Bonifiche Umbria Smaltimento Amianto Eternit Umbria

Vademecum amianto

Vademecum amianto

L’amianto è un materiale pericoloso e purtroppo ancora molto diffuso. Un vademecum amianto può tornare utile per avere un panorama di massima su cosa è questo materiale, la sua pericolosità e gli obblighi previsti dalla legge.

Come sappiamo infatti è da molti anni che l’Italia vieta la produzione, importazione, uso e commercio di amianto. Ma sono ancora tanti gli interrogativi sul punto: l’obbligo di denuncia amianto, come bonificarlo e smaltirlo.

Insomma, un vademecum amianto può essere un aiuto perché fornisce qualche informazione utile su come comportarsi in caso di riconoscimento asbesto.

Cosa è l’amianto

L’amianto consiste in un materiale di origine minerale, caratterizzato dalla consistenza fibrosa. Questo materiale è connotato da alcune specifiche tecniche come resistenza al calore, grande potenza isolante, resistenza al degrado, che lo rendono un materiale molto conosciuto in edilizia. Infatti in Italia ed all’estero l’amianto è stato un materiale molto usato nell’edilizia pubblica e privata, nella costruzione di case ed industrie. La sua economicità e resistenza lo rendono un materiale quasi ideale nell’edilizia. Quasi, perché l’amianto è anche potenzialmente cancerogeno e molto pericoloso.

Vademecum pericoli dell’amianto

Un vademecum sull’amianto non può trascurare di affrontare quali sono i pericoli di questo materiale. L’amianto è un materiale riconosciuto come cancerogeno e fonte di gravissime malattie respiratorie che colpiscono polmoni e pleura. In particolare, si è ormai dimostrato che l’asbesto può causare il mesotelioma, un tumore del polmone con esito sempre maligno e senza possibilità di sopravvivenza.

L’asbesto causa anche asbestosi, una grave malattia dell’apparato respiratorio, carcinoma polmonare. Una delle caratteristiche delle malattie causate da amianto consiste nel fatto che si tratta di malattie che possono restare silenti per decine di anni. Il tumore alla pleura può manifestarsi anche 40-50 anni dopo l’esposizione, e questo rende quasi inutili le cure. Inoltre sono spesso assai difficili da diagnosticare per il quadro dei sintomi estremamente generico.

Come accertarsi della presenza di amianto?

Accertarsi della presenza di amianto è possibile solamente dopo il sopralluogo di un tecnico autorizzato e un esame di laboratorio di campioni di materiale. Ci sono però elementi che possono far sorgere il sospetto della presenza di amianto in alcuni manufatti. La data risalente a prima del 1992, ad esempio, il marchio dell’azienda (es. Eternit).

Dopo aver effettuato la denuncia, viene effettuato un sopralluogo per verificare se si tratta effettivamente di asbesto. L’analisi dei campioni è la fase finale per avere la certezza della presenza di asbesto.

Chi deve comunicare la presenza di amianto?

Secondo la legge sussiste l’obbligo di denunciare la presenza di amianto per i proprietari dell’edificio. L’obbligo vale anche per i gestori (es. amministratori di condominio, datori di lavoro se coincidenti con proprietari dell’azienda, dirigenti scolastici).

E se non denuncio l’amianto?

Non denunciare la presenza di amianto è innanzitutto un atto deplorevole. Infatti questo materiale è estremamente dannoso per la salute umana e può causare, abbiamo visto, gravi malattie. Non denunciare la presenza di asbesto è anche sanzionato dalla legge. Si va incontro a sanzioni penali e multe salate se non si procede alla denuncia della presenza amianto in un immobile di proprietà.

Leave a comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.