Bonifiche Umbria Smaltimento Amianto Eternit Umbria

Piano Nazionale Amianto

Piano Nazionale Amianto

Quando si parla di Piano Nazionale Amianto si fa riferimento ad uno strumento che viene utilizzato per programmare gli interventi anti amianto a livello nazionale. Questo strumento operativo dell’associazione vittime amianto aiuta a contrastare in modo più efficace il problema della presenza di asbesto sul territorio nazionale. Un problema, questo, che continua a riproporsi, perché l’amianto è un materiale subdolo i cui effetti dannosi si manifestano anche a decenni dall’esposizione. Si stima che 4mila persone muoiano in Italia, ogni anno, per l’esposizione all’amianto.

Una silenziosa strage contro la quale si fa ancora poco, non si favorisce abbastanza la bonifica e ci sono troppe ombre nel Piano Nazionale Amianto. Tanto che si parla di questo materiale come di un killer silenzioso, che del resto ha periodi di incubazione anche di 30 anni per il cancro polmonare. 

Di amianto, insomma, si muore ancora. Non è una problematica relegata al passato, anzi. Affonda le sue radici nel 1880, quando l’estrazione di amianto è iniziata. Finisce, sulla carta, nel 1992, con la messa al bando in Italia di queste materiale. 

A che punto è la bonifica?

Il Piano Nazionale Amianto permette anche di mettere a punto l’intervento globale di bonifica dei siti che contengono ancora questo materiale dannoso. L’Italia è indietro sotto questo punto di vista. Infatti nonostante le detrazioni per la bonifica asbesto, ci sono ancora migliaia di edifici che contengono amianto. Case, fabbriche, tettoie, ed edifici pubblici sono ancora composti da questo materiale dannoso. Sul territorio, secondo CNR Inail, ci sono 32 milioni di tonnellate di amianto in varie forme. Il programma nazionale di bonifica dei siti di interesse nazionale conta, ad oggi, 75mila ettari di terreno dove si trova amianto. Ma solo dieci regioni hanno concluso il censimento e la mappatura dei siti che sono contaminati quindi è ancora incompleta. 

Inoltre il fattore illegalità non aiuta. Nonostante si sappia che per lo smaltimento amianto ci si debba rivolgere solo a ditte autorizzate e abilitate, c’è chi opta per l’illegalità. In Italia ci sono solo 24 siti autorizzati per lo smaltimento di amianto, e questo favorisce la diffusione di pratiche illecite, anche per i costi. Le detrazioni smaltimento amianto possono aiutare, ma i problemi sono aperti. Molte persone per risparmiare smaltiscono l’amianto in modo illegale e c’è l’ombra dell’ecomafia, che userebbe amianto anche per fare il manto stradale. 

Il Testo Unico sull’Amianto 

E che fine ha fatto il promesso Testo Unico sull’amianto che avrebbe dovuto centralizzare la normativa regionale sul punto? Ancora non ce ne è traccia. Ad oggi il Piano Nazionale Amianto consiste nelle previsioni di legge (del 1992) che obbligano al censimento ed alla bonifica. Serve una scossa positiva al Piano Nazionale Amianto presentato nel 2013 che è ancora troppo fermo sotto diversi punti di vista. Ad oggi ad operare sono soprattutto le associazioni che si occupano di aiutare e fornire assistenza tecnica, legale, medica a chi ha subito l’esposizione. Ma non basta: serve un impegno nazionale per la bonifica dei siti con amianto, partendo da scuole ed edifici pubblici. C’è molto lavoro da fare. 

Leave a comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.