
Killer silenzioso: l’amianto
Killer silenzioso: l’amianto
L’amianto è chiamato il killer silenzioso, un termine che esprime bene le potenzialità letali di questo materiale che per lungo tempo è stato diffuso in edilizia in Italia.
Fino a che a metà degli anni Sessanta si è notata un’incidenza altissima di malattie gravi fra le persone che erano esposte a questo materiale. Tuttavia si usa l’amianto fino al 1992, anno in cui l’Italia proibisce per legge la sua vendita, commercializzazione e l’uso.
Nonostante ciò in Italia ci sono decine di migliaia di edifici che sono ancora composti di amianto, friabile o compatto, in tettoie, guaine, rivestimenti o mix di cemento. Ogni anno in Italia il killer silenzioso miete circa 6mila vittime, e questo è dovuto al fatto che l’amianto può causare malattie che restano silenti anche per decenni.
Terribili tumori e malattie polmonari che però non danno alcun sintomo anche per anni ed anni, salvo poi sfociare in tutta la loro violenza. A quel punto, però è spesso molto tardi per procedere a delle cure efficienti. Ecco perché il killer silenzioso va fermato innanzitutto con la prevenzione. Prevenzione dall’esposizione all’amianto, in primis, e procedendo alla veloce bonifica dell’amianto friabile che è ancora presente in molte case, fabbriche ed edifici in Italia.
Cosa causa l’amianto
Se l’amianto è chiamato killer silente, un motivo purtroppo c’è. Ci sono circa 96mila siti contaminati da amianto in Italia, contando solamente quelli che sono stati censiti ufficialmente. Molti altri invece sono presenti ma nessuno ne è a conoscenza.
Si stima che, come abbiamo detto, in Italia circa seimila persone ogni anno muoiano per malattie connesse all’esposizione all’amianto. Le cifre sono certamente sotto stimate rispetto alla realtà.
L’amianto causa malattie molto gravi, e come abbiamo detto, spesso silenziose e che si manifestano solo a decine di anni dall’esposizione rendendo vane le cure.
Malattie amianto
Fra le malattie che questo materiale causa, possiamo annoverare:
- le placche pleuriche.
- Malattie polmonari gravi come l’asbestosi, causata dall’esposizione a lungo al pulviscolo ed alle fibre di amianto.
- Carcinoma polmonare. Un cancro ai polmoni che può essere molto grave.
- Mesotelioma maligno. La più terribile delle malattie che l’amianto può scatenare. La guarigione è impossibile, è possibile solo cercare di allungare la speranza di vita delle persone con questo male. Questa malattia si può manifestare anche dopo 45 anni dall’esposizione, e la prognosi è sempre infausta.
Capiamo bene quindi l’importanza di conoscere cosa fare in caso di amianto e a chi rivolgersi. Soprattutto è importante sapere perché è fondamentale fare riferimento solamente a ditte specializzate nel settore per il trattamento di questo materiale.
Solamente rivolgendosi a ditte autorizzate per la rimozione dell’amianto e il suo smaltimento si ha la certezza che vengano rispettate tutte le norme di legge per preservare la salute delle persone coinvolte. In Italia c’è ancora molto lavoro da fare per liberarsi del killer silenzioso, ma bisogna partire dalle proprie responsabilità individuali. Se sospettate di avere amianto nella vostra proprietà, contattateci per un sopralluogo e per poter valutare come agire per la tutela della salute vostra e della comunità.